Chirurgia Andrologica e Sessuologia

Chirurgia Andrologica Urologo d'eccellenza a Milano

La Malattia di La Peyronie e l’incurvamento del pene

La malattia infiammatoria che deforma il pene e lo rende curvo
Senti cosa dicono del Dottore i suoi pazienti su mioDottore.it:
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Medico competente e gentile, sa metterti a tuo agio"
C.L.
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Il Dottor Capone è stato molto professionale e gentile"
Vincenzo
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Oltre ad essere competente nel suo settore, ha dimostrato empatia. Grazie Dottore"
Gabriele
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Un medico super competente ed empatico. Mi ha messo sin da subito a mio agio"
A.N.
Immagini di interventi medici
ATTENZIONE
La pagina che stai per leggere può contenere immagini mediche e diagnostiche di patologie e terapie, che potrebbero essere non adatte ad un pubblico particolarmente sensibile.
Contenuto non generato da un'AI
NOTA BENE
Il contenuto di questa pagina NON È stato generato da un software di Intelligenza Artificiale generativa.
Tutte le informazioni sanitarie che stai per leggere sono state scritte da informatori sanitari professionisti, e revisionate da Medici regolarmente abilitati alla professione.
Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità
Il Dottore è qui per aiutarti.
Contatta ora il tuo
Chirurgo Andrologo a Milano,
e ti richiamerà:

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA
Sommario della paginaSommario della pagina [NASCONDI]
Condividi questa pagina

Massimo Capone - MioDottore.it
Non sai se puoi essere affetto dalla disfunzione erettile?
Scoprilo con il rapido test valutativo del Dottore!
Esegui il test IIEF 5* e in pochi minuti scoprirai se puoi essere affetto dalla disfunzione erettile!
ESEGUI ORA IL TEST!
*Test medico-scientifico International Index of Erectile Function Questionnaire - IIEF 5
Non sai se puoi essere affetto dalla disfunzione erettile?
Scoprilo con il rapido test valutativo del Dottore!
Esegui il test IIEF 5* e in pochi minuti scoprirai se puoi essere affetto dalla disfunzione erettile!
ESEGUI ORA IL TEST!
*Test medico-scientifico International Index of Erectile Function Questionnaire - IIEF 5

La malattia di La Peyronie rappresenta una delle patologie andrologiche più devastanti dal punto di vista psicologico e funzionale, capace di trasformare improvvisamente la vita sessuale di un uomo in un incubo fatto di dolore, deformità e impossibilità di penetrazione.

Questa condizione patologica acquisita, che deve il suo nome al Chirurgo francese François Gigot de La Peyronie (che per primo la descrisse scientificamente nel 1743), colpisce migliaia di uomini ogni anno, spesso senza preavviso e apparentemente senza una causa precisa.

Vuoi contattare rapidamente il Dottore?
Lascia il tuo numero e ti richiamerà subito!

Questo modulo è sicuro e protetto da Google ReCAPTCHA

In una larga percentuale di casi la malattia provoca una deformazione del pene causata dalla formazione di placche fibrotiche cicatriziali all'interno dei corpi cavernosi, che trasformano il tessuto erettile elastico in tessuto rigido e retraente.

La deformazione può avere le caratteristiche di una curvatura, più o meno complessa, o di un restringimento del pene che conferisce al pene la forma “a clessidra” quando interessa entrambi i corpi cavernosi.

La malattia spesso colpisce uomini nel pieno della loro vita sessuale, alterando quello che era un organo perfettamente funzionante e trasformandolo in una fonte di disagio e vergogna che può portare all'isolamento sociale e alla depressione.

Cosa significa esattamente "malattia di La Peyronie"?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

il chirurgo francese  François de La Peyronie, primo medico a diagnosticare con precisione clinica l'induratio penis plastica

La malattia di La Peyronie, nota anche come Induratio Penis Plastica, è una patologia acquisita caratterizzata dalla formazione di tessuto fibroso cicatriziale all'interno dei corpi cavernosi del pene.

Questa condizione patologica si distingue nettamente dall'incurvamento congenito del pene, che è invece una malformazione presente dalla nascita e ha origini completamente diverse.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

la malattia di la peyronie deforma l'asta del pene, di fatto incurvandola in maniera anormale

Il processo patologico alla base della malattia consiste nella trasformazione di porzioni del tessuto elastico dei corpi cavernosi in tessuto cicatriziale duro, fibroso e non estensibile.

Queste placche fibrotiche, che si possono spesso palpare come zone indurite lungo l'asta del pene, hanno la caratteristica di essere retraenti, proprio come tutte le cicatrici del corpo umano.

Durante l'erezione, mentre il tessuto sano dei corpi cavernosi si espande normalmente riempiendosi di sangue, le aree cicatriziali rimangono rigide e retraggono, causando una deformazione dell'asta che può manifestarsi come incurvamento verso l'alto, verso il basso o lateralmente.

Il risultato è un pene che da dritto e funzionale diventa curvo, spesso dolente nelle fasi iniziali della malattia e, a volte, inadatto alla penetrazione sessuale.

La localizzazione più frequente delle placche è sulla superficie dorsale del pene, determinando il caratteristico incurvamento verso l'alto, ma come detto esse possono formarsi anche lateralmente o ventralmente, causando quindi deviazioni in tutte le direzioni.

Quali sono le cause scatenanti di questa devastante condizione?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

L'eziologia esatta della malattia di La Peyronie rimane ancora oggi oggetto di dibattito scientifico, ma è universalmente riconosciuto che alla base vi è sempre un evento traumatico, singolo o ripetuto, che danneggia i delicati tessuti dei corpi cavernosi.

Il trauma può essere di natura acuta, come quello conseguente a un trauma in erezione del pene, ma più frequentemente è di natura cronica, causato da microtraumi ripetuti che passano spesso inosservati.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

Le posizioni sessuali che sottopongono il pene a stress meccanici significativi, come la posizione dell'amazzone con movimenti bruschi o rotatori, possono causare microtraumi ripetuti che nel tempo portano alla formazione di tessuto cicatriziale.

È importante sottolineare che spesso il paziente non ricorda un trauma specifico, poiché i microtraumi possono essere così lievi da non causare dolore immediato o essere scambiati per normale indolenzimento post-coitale.

Esistono tuttavia fattori predisponenti che aumentano il rischio di sviluppare la malattia di La Peyronie anche in presenza di traumi relativamente modesti.

La familiarità rappresenta un fattore di rischio significativo, suggerendo una predisposizione genetica alla formazione anomala di tessuto cicatriziale in risposta ai traumi.

Il tabagismo è un altro fattore di rischio rilevante, poiché la nicotina e le sostanze tossiche della combustione del tabacco compromettono la microcircolazione e l'ossigenazione dei tessuti, favorendo processi cicatriziali anomali.

Pazienti affetti da patologie del tessuto connettivo, come il morbo di Dupuytren, presentano un rischio significativamente aumentato di sviluppare la malattia di La Peyronie.

L'età rappresenta un fattore di rischio importante, con un picco di incidenza dopo i 50 anni, quando i tessuti perdono elasticità e capacità rigenerativa.

Come si manifesta clinicamente questa patologia?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

La malattia di La Peyronie presenta un quadro clinico caratteristico che evolve attraverso due fasi distinte: la fase attiva o infiammatoria e la fase cronica o di stabilizzazione.

La fase attiva, che può durare dai 6 ai 18 mesi, è caratterizzata dalla presenza di dolore durante l'erezione, spesso descritto come bruciante o lancinante, che può essere così intenso da rendere impossibile l'attività sessuale.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

Durante questa fase il paziente può notare la formazione progressiva di noduli o placche palpabili lungo l'asta del pene, inizialmente piccoli e soffici, che progressivamente diventano più grandi e duri.

L'incurvamento del pene inizia a manifestarsi gradualmente e tende a peggiorare progressivamente durante tutta la fase attiva, causando ansia crescente nel paziente che assiste impotente alla deformazione del proprio organo.

Spesso si associa un accorciamento progressivo del pene, causato dalla retrazione del tessuto cicatriziale, che può essere, psicologicamente, più devastante dello stesso incurvamento.

La fase cronica o di stabilizzazione inizia quando il dolore scompare e l'incurvamento si stabilizza, non peggiorando ulteriormente per almeno 3-6 mesi consecutivi.

In questa fase la placca fibrotica è ormai matura e spesso calcificata, palpabile come una zona dura e ben delimitata, e l'incurvamento ha raggiunto la sua configurazione definitiva.

È importante sottolineare che solo il 10-15% dei pazienti in fase attiva può andare incontro a risoluzione spontanea della sintomatologia, evento che si verifica quando la retrazione cicatriziale è limitata e non sufficiente a deformare significativamente il pene.

La localizzazione della placca determina la direzione dell'incurvamento: placche dorsali causano curvature verso l'alto, placche ventrali verso il basso, placche laterali determinano deviazioni laterali.

Spesso alla deformazione si associa disfunzione erettile, sia per cause organiche legate al danno vascolare causato dalle placche, sia per cause psicologiche legate al trauma emotivo della deformazione.

Quando l'incurvamento diventa un'emergenza chirurgica?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

La decisione di intervenire chirurgicamente nella malattia di La Peyronie deve essere sempre ponderata attentamente, considerando molteplici fattori clinici e personali del paziente.

Il criterio fondamentale per l'indicazione chirurgica è l'impossibilità di penetrazione causata dalla severità dell'incurvamento, che generalmente si verifica con angolazioni superiori ai 45° per le curvature dorsali e ai 35° per quelle laterali o ventrali.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

È assolutamente fondamentale che la malattia sia in fase di stabilizzazione da almeno 6 mesi, poiché operare durante la fase attiva comporta un rischio elevato di recidiva e peggioramento.

Il dolore durante l'erezione, quando persiste oltre la fase acuta o è così intenso da impedire l'attività sessuale, può rappresentare un'indicazione chirurgica anche in presenza di incurvamenti relativamente modesti.

L'accorciamento significativo del pene, quando supera i 2-3 centimetri e compromette la soddisfazione sessuale del paziente, può giustificare l'intervento chirurgico.

La presenza di disfunzione erettile associata all'incurvamento rappresenta un'indicazione particolare che richiede un approccio chirurgico specifico, spesso con impianto di protesi peniena.

Non meno importante è il fattore psicologico: pazienti che sviluppano depressione, ansia severa o evitamento dell'attività sessuale a causa della deformazione possono beneficiare dell'intervento chirurgico anche con incurvamenti teoricamente compatibili con la penetrazione.

L'età del paziente, le condizioni generali di salute, le aspettative sessuali e la presenza di una partner stabile sono tutti elementi che devono essere valutati nella decisione chirurgica.

È fondamentale che il paziente abbia aspettative realistiche riguardo ai risultati dell'intervento e comprenda pienamente i rischi e i benefici delle diverse opzioni chirurgiche disponibili.

Quali sono le opzioni chirurgiche disponibili?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

intervento di corporoplastica

La Chirurgia della malattia di La Peyronie si è evoluta notevolmente negli ultimi decenni, offrendo oggi diverse opzioni terapeutiche che devono essere personalizzate in base alle caratteristiche specifiche di ogni paziente.

Le tecniche di plicatura rappresentano l'approccio chirurgico più diffuso e consolidato, basate sul principio di accorciare il lato convesso del pene per renderlo uguale a quello concavo e ristabilire la rettilineità.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

La tecnica di Nesbit originale prevede l'asportazione di piccole ellissi di tonaca albuginea dal lato convesso, seguita da sutura diretta dei bordi per accorciare la curvatura.

Varianti moderne includono la tecnica di Yachia, che utilizza incisioni longitudinali suturate trasversalmente, e la tecnica di Lue, basata su plicature multiple senza asportazione di tessuto.

Questi interventi sono relativamente semplici, presentano bassa morbidità e non compromettono la funzione erettile, ma determinano inevitabilmente un accorciamento del pene che si somma a quello già causato dalla malattia.

Le tecniche di grafting rappresentano un approccio più complesso ma potenzialmente più vantaggioso, basate sull'incisione della placca e copertura del difetto con tessuti biologici.

Il graft può essere costituito da materiali autologhi come derma, vena safena o tunica vaginale, o da materiali eterologhi come intestino di suino o pericardio bovino.

Questa tecnica consente il raddrizzamento completo del pene senza ulteriore accorciamento e può addirittura determinare un allungamento in casi selezionati.

Tuttavia, la complessità tecnica è maggiore e esiste un rischio di compromissione della funzione erettile legato alla necessità di mobilizzare il fascio neurovascolare.

L'impianto di protesi peniena rappresenta la soluzione ottimale per pazienti con incurvamento associato a disfunzione erettile o per pazienti anziani con fattori di rischio vascolare.

La protesi non solo risolve la disfunzione erettile ma determina anche un raddrizzamento significativo del pene, spesso senza necessità di manovre chirurgiche aggiuntive.

Nei casi di incurvamenti molto severi, l'impianto protesico può essere associato a tecniche di raddrizzamento complementari per ottimizzare il risultato.

Quali risultati realistici si possono aspettare?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

È fondamentale che ogni paziente affetto da malattia di La Peyronie abbia aspettative completamente realistiche riguardo ai risultati della Chirurgia correttiva.

Gli interventi di plicatura garantiscono un raddrizzamento completo o quasi completo del pene nel 95% dei casi, ma determinano un accorciamento che corrisponde alla misura del lato corto pre-operatorio.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

La funzione erettile viene preservata nella stragrande maggioranza dei casi, con meno del 5% di pazienti che sviluppa disfunzione erettile post-operatoria.

Le tecniche di grafting consentono il raddrizzamento completo mantenendo o addirittura aumentando la lunghezza del pene, ma comportano un rischio del 15-20% di compromissione della funzione erettile.

Il successo di queste tecniche dipende molto dall'attecchimento del graft e dalla compliance del paziente nel seguire il protocollo riabilitativo post-operatorio.

L'impianto di protesi peniena garantisce risultati funzionali eccellenti nel 100% dei casi, con ripristino completo della funzione erettile e raddrizzamento soddisfacente del pene.

La soddisfazione dei pazienti operati varia dal 80% al 95% a seconda della tecnica utilizzata e delle aspettative preoperatorie.

È importante sottolineare che tutti gli interventi comportano cicatrici, e in alcuni casi possono verificarsi alterazioni temporanee o permanenti della sensibilità del glande.

La ripresa dell'attività sessuale è generalmente possibile dopo 4-5 settimane dall'intervento per le tecniche di plicatura, mentre può richiedere tempi più lunghi per le tecniche di grafting.

Il tasso di revisione chirurgica è relativamente basso, intorno al 5-10%, e generalmente legato a recidive di incurvamento o insoddisfazione per i risultati estetici.

Cosa succede se non si interviene nel caso di malattia di la peyronie?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

La malattia di La Peyronie non trattata tende inevitabilmente al peggioramento progressivo, trasformandosi da problema estetico/funzionale a vera e propria invalidità sessuale.

Durante la fase attiva, l'incurvamento peggiora progressivamente e il pene può accorciarsi significativamente, rendendo sempre più difficile o impossibile la penetrazione.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

Il dolore durante l'erezione può diventare così intenso da rendere impossibile qualsiasi attività sessuale, portando il paziente all'evitamento completo dell'intimità.

La deformazione progressiva causa inevitabilmente un trauma psicologico crescente, con sviluppo di ansia, depressione e perdita dell'autostima che può sfociare in veri e propri disturbi dell'umore.

Molti pazienti sviluppano evitamento dell'attività sessuale e compromissione delle relazioni di coppia, con conseguenze devastanti sulla qualità della vita.

La disfunzione erettile, inizialmente psicogena, può diventare organica a causa dei danni vascolari causati dalle placche fibrotiche.

Nella fase cronica, anche se il dolore scompare, la deformazione rimane permanente e può addirittura peggiorare nel tempo a causa della progressiva calcificazione delle placche.

Senza trattamento, la malattia di La Peyronie porta inevitabilmente alla perdita completa della funzione sessuale penetrativa, con conseguenze psicologiche e relazionali devastanti.

È importante sottolineare che la probabilità di correggere un incurvamento con la terapia medica o fisioterapica diminuisce notevolmente nel caso di un incurvamento stabilizzato: solo la Chirurgia può restituire al paziente una funzione sessuale normale.

L'attesa passiva nella speranza di un miglioramento spontaneo è quasi sempre controproducente e porta solo a un peggioramento progressivo della condizione.

A quale specialista rivolgersi per la malattia di la peyronie?

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

il chirurgo andrologo è lo specialista di riferimento per la malattia di la peyronie

La malattia di La Peyronie richiede competenze specialistiche specifiche e non può essere affrontata da medici generici o poco esperti in questo settore.

Il Chirurgo Andrologo rappresenta lo specialista di riferimento per la diagnosi e il trattamento di questa complessa patologia, possedendo le competenze anatomiche e chirurgiche necessarie.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

È fondamentale rivolgersi a un Chirurgo Andrologo con documentata esperienza nella Chirurgia correttiva dell'incurvamento del pene, poiché si tratta di interventi tecnicamente impegnativi.

La valutazione deve essere completa e includere un'accurata anamnesi, un esame clinico dettagliato con misurazione dell'incurvamento e valutazione delle placche, ed esami strumentali come l'EcoColorDoppler penieno dinamico.

È importante che lo specialista dedichi tempo sufficiente alla spiegazione della patologia, delle opzioni terapeutiche disponibili e dei risultati realisticamente ottenibili.

Un Chirurgo Andrologo esperto dovrebbe essere in grado di mostrare una casistica adeguata di interventi eseguiti, con documentazione fotografica dei risultati e statistiche oneste sui tassi di successo e complicanze.

La scelta della tecnica chirurgica deve essere personalizzata in base alle caratteristiche specifiche del paziente: età, funzione erettile, dimensioni del pene, entità dell'incurvamento e aspettative personali.

È fondamentale che venga garantito un follow-up post-operatorio adeguato, con controlli regolari per monitorare la guarigione e gestire eventuali complicanze.

La possibilità di parlare con pazienti precedentemente operati dallo stesso chirurgo può fornire informazioni preziose sulla reale esperienza clinica e sui risultati ottenibili.

Diffidare di centri che promettono soluzioni miracolose o che propongono tecniche non validate dalla letteratura scientifica internazionale: la malattia di La Peyronie è una patologia seria che richiede approcci consolidati e comprovati.

Fonti scientifiche
  1. Nehra A, et al. Peyronie's Disease: AUA Guideline. J Urol. 2015. PubMedLinee guida americane sulla malattia di La Peyronie.
  2. European Association of Urology Guidelines on Male Sexual and Reproductive Health: 2025 Update on Male Hypogonadism, Erectile Dysfunction, Premature Ejaculation, and Peyronie's Disease. Eur Urol. 2025. Testo completoAggiornamento 2025 delle linee guida europee di andrologia.
  3. Salonia A, et al. European Association of Urology Guidelines on Sexual and Reproductive Health—2021 Update: Male Sexual Dysfunction. Eur Urol. 2021. AbstractLinee guida europee su disfunzione erettile, curvatura del pene, Peyronie e protesi peniene.
  4. Burnett AL, et al. Erectile Dysfunction: AUA Guideline. J Urol. 2018. Testo completoLinee guida americane sulla disfunzione erettile, incluse le protesi peniene.

FAQ (domande frequenti)

+ Cos'è esattamente la malattia di La Peyronie e come si differenzia dall'incurvamento congenito?
La malattia di La Peyronie, nota anche come Induratio Penis Plastica, è una patologia acquisita caratterizzata dalla formazione di tessuto fibroso cicatriziale all'interno dei corpi cavernosi del pene.
Questa condizione si distingue nettamente dall'incurvamento congenito del pene, che è una malformazione presente dalla nascita con origini completamente diverse.
Il processo patologico consiste nella trasformazione di porzioni del tessuto elastico dei corpi cavernosi in tessuto cicatriziale duro, fibroso e non estensibile, che forma delle placche fibrotiche ben evidenti alla palpazione.
Durante l'erezione, mentre il tessuto sano si espande normalmente, le aree cicatriziali rimangono rigide e retraggono, causando una deformazione dell'asta che può manifestarsi come incurvamento verso l'alto, verso il basso o lateralmente, spesso dolente e, se la curvatura eccede un certo angolo, a volte inadatto alla penetrazione sessuale.
+ Quali sono le cause scatenanti della malattia di La Peyronie?
L'eziologia esatta rimane oggetto di dibattito scientifico, ma alla base vi è sempre un evento traumatico, singolo o ripetuto, che danneggia i delicati tessuti dei corpi cavernosi.
Il trauma può essere acuto, come quello conseguente a un trauma in erezione del pene, ma più frequentemente è di natura cronica, causato da microtraumi ripetuti che passano spesso inosservati.
Le posizioni sessuali che sottopongono il pene a stress meccanici significativi, come la posizione dell'amazzone con movimenti bruschi, possono causare microtraumi ripetuti che nel tempo portano alla formazione di tessuto cicatriziale.
Esistono fattori predisponenti che aumentano il rischio: familiarità e predisposizione genetica, tabagismo che compromette la microcircolazione e l'ossigenazione dei tessuti, patologie del tessuto connettivo come il morbo di Dupuytren, ed età avanzata con picco di incidenza dopo i 50 anni quando i tessuti perdono elasticità.
+ Come si manifesta clinicamente la malattia di La Peyronie e quali sono le sue fasi?
La malattia presenta un quadro clinico che evolve attraverso due fasi distinte: la fase attiva o infiammatoria e la fase cronica o di stabilizzazione.
La fase attiva, che può durare dai 6 ai 18 mesi, è caratterizzata dalla presenza di dolore durante l'erezione, spesso bruciante o lancinante, così intenso da rendere impossibile l'attività sessuale.
Durante questa fase il paziente nota la formazione progressiva di noduli o placche palpabili lungo l'asta del pene, che progressivamente diventano più grandi e duri, con incurvamento che peggiora gradualmente e spesso un accorciamento progressivo del pene.
La fase cronica inizia quando il dolore scompare e l'incurvamento si stabilizza per almeno 3-6 mesi consecutivi, con la placca fibrotica ormai matura e spesso calcificata.
Solo il 10-15% dei pazienti in fase attiva solitamente va incontro ad una risoluzione spontanea, evento che si verifica quando la retrazione cicatriziale è limitata.
+ Quando l'incurvamento causato dalla malattia di La Peyronie richiede un intervento chirurgico?
Il criterio fondamentale per l'indicazione chirurgica è l'impossibilità di penetrazione causata dalla severità dell'incurvamento, che generalmente si verifica con angolazioni superiori ai 45° per le curvature dorsali e ai 35° per quelle laterali o ventrali.
È assolutamente fondamentale che la malattia sia in fase di stabilizzazione da almeno 6 mesi, poiché operare durante la fase attiva comporta un rischio elevato di recidiva e peggioramento.
Il dolore durante l'erezione persistente oltre la fase acuta, l'accorciamento significativo del pene superiore ai 2-3 centimetri, e la presenza di disfunzione erettile associata all'incurvamento rappresentano indicazioni chirurgiche.
Non meno importante è il fattore psicologico: pazienti che sviluppano depressione, ansia severa o evitamento dell'attività sessuale a causa della deformazione possono beneficiare dell'intervento anche con incurvamenti teoricamente compatibili con la penetrazione.
+ Quali sono le principali tecniche chirurgiche disponibili per correggere la malattia di La Peyronie?
Le tecniche di plicatura rappresentano l'approccio chirurgico più diffuso e consolidato, basate sul principio di accorciare il lato convesso del pene per renderlo uguale a quello concavo e ristabilire la rettilineità.
La tecnica di Nesbit originale prevede l'asportazione di piccole ellissi di tonaca albuginea dal lato convesso, mentre varianti moderne includono la tecnica di Yachia con incisioni longitudinali suturate trasversalmente, e la tecnica di Lue basata su plicature multiple senza asportazione di tessuto.
Le tecniche di grafting rappresentano un approccio più complesso, basate sull'incisione della placca e copertura del difetto con tessuti biologici autologhi o eterologhi, consentendo il raddrizzamento completo senza ulteriore accorciamento.
L'impianto di protesi peniena rappresenta la soluzione ottimale per pazienti con incurvamento associato a disfunzione erettile, risolvendo contemporaneamente entrambi i problemi.
+ Quali risultati realistici si possono aspettare dalla chirurgia correttiva della malattia di La Peyronie?
Gli interventi di plicatura garantiscono un raddrizzamento completo o quasi completo del pene nel 95% dei casi, ma determinano un accorciamento che corrisponde alla misura del lato corto pre-operatorio, con preservazione della funzione erettile nella stragrande maggioranza dei casi (meno del 5% di pazienti che sviluppa disfunzione erettile post-operatoria).
Le tecniche di grafting consentono il raddrizzamento completo mantenendo o addirittura aumentando la lunghezza del pene, ma comportano un rischio del 15-20% di compromissione della funzione erettile.
L'impianto di protesi peniena garantisce risultati funzionali eccellenti nel 100% dei casi, con ripristino completo della funzione erettile e raddrizzamento soddisfacente del pene.
La soddisfazione dei pazienti operati varia dal 80% al 95% a seconda della tecnica utilizzata, con ripresa dell'attività sessuale dopo 4-5 settimane per le tecniche di plicatura e tasso di revisione chirurgica relativamente basso intorno al 5-10%.
+ Cosa succede se non si interviene chirurgicamente nella malattia di La Peyronie?
La malattia di La Peyronie non trattata tende inevitabilmente al peggioramento progressivo, trasformandosi da problema estetico/funzionale a vera e propria invalidità sessuale.
Durante la fase attiva, l'incurvamento peggiora progressivamente e il pene può accorciarsi significativamente, con dolore che può diventare così intenso da rendere impossibile qualsiasi attività sessuale, portando il paziente all'evitamento completo dell'intimità.
La deformazione progressiva causa inevitabilmente un trauma psicologico crescente, con sviluppo di ansia, depressione e perdita dell'autostima, compromissione delle relazioni di coppia e conseguenze devastanti sulla qualità della vita.
La disfunzione erettile, inizialmente psicogena, può diventare organica a causa dei danni vascolari causati dalle placche fibrotiche, e nella fase cronica la deformazione rimane permanente potendo addirittura peggiorare per la progressiva calcificazione delle placche.
Senza trattamento, la malattia porta inevitabilmente alla perdita completa della funzione sessuale penetrativa.
+ A quale specialista devo rivolgermi per la diagnosi e il trattamento della malattia di La Peyronie?
Il Chirurgo Andrologo rappresenta lo specialista di riferimento per la diagnosi e il trattamento di questa complessa patologia, possedendo le competenze anatomiche e chirurgiche necessarie.
È fondamentale rivolgersi a un Chirurgo Andrologo con documentata esperienza nella chirurgia correttiva dell'incurvamento del pene, poiché si tratta di interventi tecnicamente impegnativi che richiedono competenze specialistiche specifiche.
La valutazione deve essere completa e includere un'accurata anamnesi, un esame clinico dettagliato con misurazione dell'incurvamento e valutazione delle placche, ed esami strumentali come l'EcoColorDoppler penieno dinamico.
Un Chirurgo Andrologo esperto dovrebbe mostrare una casistica adeguata di interventi eseguiti, con documentazione fotografica dei risultati e statistiche oneste sui tassi di successo e complicanze, garantendo un follow-up post-operatorio adeguato con controlli regolari.
+ La malattia di La Peyronie causa sempre disfunzione erettile?
Non sempre, ma spesso alla deformazione si associa disfunzione erettile, sia per cause organiche legate al danno vascolare causato dalle placche fibrotiche, sia per cause psicologiche legate al trauma emotivo della deformazione.
Durante la fase attiva, il dolore intenso durante l'erezione può rendere impossibile l'attività sessuale, mentre nella fase cronica la disfunzione erettile può persistere o svilupparsi a causa dei danni strutturali ai corpi cavernosi.
Le placche fibrotiche compromettono il normale riempimento di sangue dei corpi cavernosi durante l'erezione, causando problemi funzionali oltre alla deformazione anatomica.
L'aspetto psicologico è rilevante: l'ansia, la vergogna e il disagio causati dalla deformazione visibile del pene possono innescare una disfunzione erettile psicogena che si aggiunge ai problemi organici.
Nei casi di disfunzione erettile associata all'incurvamento, l'approccio chirurgico specifico con impianto di protesi peniena rappresenta la soluzione ottimale per risolvere contemporaneamente entrambi i problemi.
+ È possibile prevenire la malattia di La Peyronie o evitarne il peggioramento?
La prevenzione primaria è difficile poiché spesso il paziente non ricorda un trauma specifico, ma è possibile ridurre i fattori di rischio evitando posizioni sessuali che sottopongono il pene a stress meccanici eccessivi, come movimenti bruschi o rotatori nella posizione dell'amazzone.
Smettere di fumare è fondamentale, poiché il tabagismo compromette la microcircolazione e l'ossigenazione dei tessuti, favorendo processi cicatriziali anomali e aumentando significativamente il rischio di sviluppare la malattia.
Una volta diagnosticata la malattia in fase attiva, l'attesa passiva nella speranza di un miglioramento spontaneo è quasi sempre controproducente e porta solo a un peggioramento progressivo della condizione.
Solo il 10-15% dei pazienti in fase attiva va incontro a risoluzione spontanea, quindi è importante consultare tempestivamente un Chirurgo Andrologo esperto per valutare le opzioni terapeutiche disponibili.
La probabilità di correggere un incurvamento con terapia medica o fisioterapica diminuisce notevolmente nel caso di un incurvamento stabilizzato, e solo la chirurgia può restituire al paziente una funzione sessuale normale.

IL TUO CHIRURGO ANDROLOGO D'ECCELLENZA A MILANO, PER FARTI TORNARE A STARE BENE

Il Dott. Massimo Capone è un Chirurgo Andrologo, perfezionato nelle disfunzioni sessuali maschili più sentite, come la disfunzione erettile, l'eiaculazione precoce, l'infertilità, le malformazioni del pene e la riabilitazione sessuale.

Nel suo studio di Milano, modernamente attrezzato, il Dottore eroga visite e trattamenti specialistici di Andrologia ed Urologia, per diagnosticare e risolvere problemi alla sfera sessuale e uro-genitale come:

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità

l'alta chirurgia andrologica per risolvere la disfunzione erettile e tornare alla piena funzionalità sessuale

nelle strutture dove opera, il Dottore esegue interventi di alta Chirurgia Andrologica con l'impianto di moderne protesi peniene, in grado di risolvere definitivamente i problemi di disfunzione erettile anche nei pazienti gravi, in cui la terapia farmacologica oppure la riabilitazione fisica non possono garantire nessun tipo di risultato.

Il Dott. Massimo Capone è uno dei massimi esperti della Chirurgia Plastica Ricostruttiva degli organi genitali maschili, e può risolvere anche i casi più complessi di incurvamento del pene, congenito o dovuto alla malattia di La Peyronie, grazie ad oltre trent'anni di esperienza nella mini-chirurgia ricostruttiva dei corpi cavernosi del pene.

A Milano, il Dottore visita nello Studio Medico Salus Mea della Dott.ssa Luisella Troyer, dotato di un moderno ecografo per l'esecuzione dell'esame di EcoColorDoppler penieno dinamico.

Ricorda che il benessere sessuale e la fertilità sono condizioni importanti per ogni uomo, a prescindere dalla sua età: il Dott. Massimo Capone può aiutarti a sentirti meglio, sicuro di te e in salute, affinché tu possa godere di un'ottima qualità della tua vita sessuale, che ti accompagni nel tuo percorso di uomo, di padre, di compagno.

Massimo Capone - MioDottore.it
×
Prenota ora la tua visita
La segreteria del Dottore ti ricontatterà a breve per fissare l'appuntamento
Tutti i campi con * sono obbligatori
Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA

Andrologo d'eccellenza a Trieste, Cervignano del Friuli, Treviso, Pavia
Da oltre trent'anni, l'Andrologia d'eccellenza in Italia.
Per una vita sessuale felice e serena, sempre.

Contenuti sanitari scritti da umani
Tutti gli articoli sanitari presenti in questo sito sono stati scritti da Medici o informatori sanitari.
Le informazioni sanitarie sono date secondo i principi di scienza e coscienza, senza ausilio di algoritmi generativi.
Tutti gli articoli sanitari sono materiale originale, attendibile, verificato e inviato all'Ordine provinciale di appartenenza.
Nessun articolo è stato scritto, anche parzialmente, da un'intelligenza artificiale generativa.

Disegni anatomici opera di artisti umani
Tutti i disegni anatomici e le tavole mediche presenti nel sito sono stati realizzati da artisti scientifici, in possesso di Diploma Accademico rilasciato da un istituto AFAM e che hanno regolarmente superato gli esami universitari dei corsi obbligatori di Anatomia Artistica.
Nessuna tavola anatomica o disegno illustrativo presente nel sito è stato realizzato da un software di intelligenza artificiale generativa.
Le tavole anatomiche di questo sito sono quindi materiale artistico-scientifico verificato e attendibile, sempre approvato da un Medico regolarmente abilitato alla professione.

Assistente Medico Odontoiatrico

Vuoi un aiuto rapido? Chiedi al Dr. AMO!

Il Dr. AMO è il software di AI integrato in questo sito: un vero e proprio assistente Medico virtuale, che può aiutarti a trovare le informazioni sanitarie di cui hai bisogno.
È stato programmato da Medici, tecnici informatici e informatori sanitari con l'obiettivo di aiutarti a trovare le informazioni sanitarie che stai cercando, in maniera rapida e veloce.
Il Dr. AMO ti può fornire aiuto e supporto in ogni momento, e può aiutarti a trovare rapidamente le risposte alle tue domande, nonché può aiutarti a prenotare una visita con lo studio.
Tutte le informazioni che ti da il Dr. AMO provengono da un database originale di contenuti medici e sanitari, verificato da un Medico regolarmente abilitato alla professione, e l'AI è stata addestrata con la direttiva principale di proteggere la tua vita e la tua salute.

Puoi chiedere aiuto in ogni momento al Dr. AMO, cliccando sul pulsante che trovi al lato di ogni pagina del sito.

Chirurgo Andrologo cura della disfunzione erettile e dell'infertilità
Quindi ricorda che...
  • La malattia di La Peyronie è una patologia infiammatoria che causa la formazione di placche fibrotiche nei corpi cavernosi, determinando incurvamento e deformazione del pene;
  • La causa principale è un trauma, singolo o ripetuto, spesso microtraumi cronici causati da posizioni sessuali stressanti che passano inosservati;
  • La malattia evolve attraverso due fasi distinte: la fase attiva (6-18 mesi) con dolore intenso e peggioramento progressivo, e la fase cronica con stabilizzazione dell'incurvamento;
  • Solo il 10-15% dei pazienti in fase attiva va incontro a risoluzione spontanea, mentre nella maggioranza dei casi la malattia tende al peggioramento progressivo;
  • L'indicazione chirurgica principale è l'impossibilità di penetrazione con angolazioni superiori ai 45° per curvature dorsali e ai 35° per quelle laterali o ventrali;
  • È fondamentale che la malattia sia stabile da almeno 6 mesi prima dell'intervento, per evitare rischi elevati di recidiva e peggioramento;
  • Le tecniche di plicatura garantiscono raddrizzamento completo nel 95% dei casi ma comportano un accorciamento pari alla misura del lato corto pre-operatorio;
  • Le tecniche di grafting mantengono o aumentano la lunghezza ma comportano un rischio del 15-20% di compromissione della funzione erettile;
  • L'impianto di protesi peniena rappresenta la soluzione ottimale per pazienti con incurvamento associato a disfunzione erettile, risolvendo entrambi i problemi;
  • La soddisfazione dei pazienti operati varia dall'80% al 95% a seconda della tecnica, con ripresa dell'attività sessuale dopo 4-5 settimane;
  • Senza trattamento, la malattia porta a peggioramento progressivo, accorciamento significativo del pene e può evolvere verso l'invalidità sessuale;
  • La disfunzione erettile si associa frequentemente alla deformazione, sia per cause organiche (danno vascolare) che psicologiche (trauma emotivo);
  • Il Chirurgo Andrologo con esperienza documentata nella chirurgia correttiva dell'incurvamento rappresenta lo specialista di riferimento;
  • Smettere di fumare è fondamentale, poiché il tabagismo compromette la microcircolazione e favorisce processi cicatriziali anomali;
  • L'attesa passiva nella fase attiva della malattia di la peyronie è controproducente: è importante consultare tempestivamente uno specialista per valutare le opzioni terapeutiche disponibili

Avviso deontologico medico
Nota deontologica

L'Andrologia, in Italia, non ha ancora una Scuola di Specializzazione riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione.

Non è quindi legalmente possibile riportare l'aggettivo 'specialista' al Medico Andrologo, poiché tale titolo accademico è riservato solo al Medico che, legalmente, ottiene un Diploma di Specializzazione.

Come branca della Medicina, l'Andrologia è estensione naturale dell'Urologia, cioè la specialistica che studia e cura tutte le patologie del tratto uro-genitale umano, con una mirata predilezione per le affezioni squisitamente maschili.

Questo vuol dire che la formazione del Medico che intende definirsi 'Andrologo' è effettuata prevalentemente sul campo, attraverso l'esperienza diretta e i casi clinici affrontati e risolti, nonché del continuo studio ed aggiornamento professionale sulle patologie prettamente maschili.

Il Dott. Massimo Capone, iscritto all'Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Trieste, tiene dunque a precisare che egli è un Medico Chirurgo Specialista in Urologia, e perfezionato poi Andrologo durante il suo trentennale esercizio della professione medica.

Chirurgo Andrologo a Milano

Quest'articolo è stato revisionato ed aggiornato dal Dott. Massimo Capone il giorno:

lunedì 21 settembre, 2026

Il Dott. Massimo Capone è un Medico Chirurgo Andrologo, specializzato in Urologia e perfezionato in Chirurgia Andrologica.

Sin dal suo percorso accademico, il Dottore si è focalizzato sulle problematiche relative alla sessualità maschile, sulla chirurgia plastica e ricostruttiva dei genitali maschili, sulla chirurgia protesica del pene nonché sui disturbi della fertilità.

Competente, affidabile, cordiale, chiaro ed esauriente nel rispondere alle domande, il Dott. Massimo Capone ha introdotto, tra i primi in Italia, il protocollo rigenerativo dei tessuti dei corpi cavernosi del pene basato sulle onde d'urto a bassa intensità.

Nel suo studio di Milano,  il Dottore può aiutarti a curare i tuoi problemi di disfunzione erettile, di eiaculazione precoce, di calo della libido,  di infertilità maschile nonché aiutarti nella complessa riabilitazione post-prostatectomia radicale. 

ti potrebbero interessare anche i seguenti contenuti:
Senti cosa dicono del Dottore i suoi pazienti su mioDottore.it:
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Molto gentile e competente cortese e puntuale nell' orario e disponibile alle spiegazioni parla molto chiaro e semplice"
Francesco
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Puntuale ed empatico, disponibile al dialogo Consigliatissimo!"
S.F.
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Preparato, molto gentile e disponibile. Tra l’altro dotato anche di un eccellente sense of humor"
Raimondo
Chirurgo Andrologo Urologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
"Ottima accoglienza buona spiegazione, mi son sentito in mani sicure!!!"
Paolo
Chirurgo Andrologo a Trieste, Udine, Treviso, Padova e Pavia
Contatta ora il dott. massimo capone:
è qui per aiutarti a stare bene,
con l'eccellenza della chirurgia andrologica
* Compila il modulo, oppure chiama il 348.96.89.650 *
Tutti i campi con * sono obbligatori

Questo modulo è sicuro e protetto contro i bot da Google ReCAPTCHA